Tra autonomia strategica e sicurezza globale
Questa conferenza, organizzata su iniziativa di un gruppo di istituti di ricerca e think tank europei, tra cui la Lega europea per la cooperazione economica, Eurispes, l’Associazione Jean Monnet, la Fondazione internazionale Triffin e il Centro Martens, mira a contribuire al dibattito in corso sul futuro della difesa europea proponendo un quadro strategico, istituzionale e basato sui valori per una politica di difesa europea.
I recenti sviluppi geopolitici hanno messo in luce sia le crescenti pressioni esterne che gravano sull’Unione europea sia le sue vulnerabilità strutturali interne, in particolare nei settori del processo decisionale, del coordinamento e dell’influenza globale. Mentre gli Stati membri hanno intensificato i propri sforzi in materia di difesa nazionale, il persistere della frammentazione e delle duplicazioni rischia di compromettere l’efficacia e la credibilità dell’Europa come attore globale.
L’iniziativa presentata in occasione di questa conferenza si basa su un presupposto diverso: la difesa europea non deve essere concepita come un processo di riarmo, ma come una politica al servizio della pace, in linea con i valori fondanti del progetto europeo. Essa mira a rafforzare la capacità dell’Europa di parlare con una sola voce, combinando le capacità di difesa con la diplomazia, la cooperazione internazionale e la promozione di un ordine mondiale basato su regole.
In quest'ottica, la conferenza affronterà tre priorità fondamentali:
- la razionalizzazione della spesa nazionale per la difesa e la riduzione delle inefficienze grazie a una maggiore integrazione; ;
- lo sviluppo di standard comuni e di una base industriale coordinata, in grado di garantire sia l’efficienza operativa che economie di scala; ;
- il lancio di un nuovo processo istituzionale, ispirato all'esperienza del «Comitato Delors», volto a definire una tabella di marcia per un'Unione europea della difesa e della politica estera.
Al di là delle sue dimensioni tecniche e istituzionali, questa iniziativa si inserisce anche in una riflessione più ampia sul ruolo dell’Europa nel mondo. Attingendo all’eredità di Aldo Moro e allo «spirito di Helsinki», recentemente richiamato nei dibattiti contemporanei sulla pace e la sicurezza, la difesa europea deve rimanere radicata nei diritti umani, nel dialogo e nella cooperazione internazionale, evitando i rischi di un approccio basato esclusivamente sulla deterrenza.
La conferenza mira a promuovere un dialogo aperto tra i responsabili politici, gli esperti, i rappresentanti dell’industria e della società civile, con l’obiettivo di costruire una visione europea comune e orientata al futuro in materia di pace, sicurezza e responsabilità globale.
Agenda
09:30 – 10:00 :: Sessione di apertura
Testo:
- Sergio Arzeni, membro del Consiglio di amministrazione di ELEC, ex direttore dell’OCSE
- Sandra Parthie, Presidente del Comitato economico e sociale europeo
- Javier Arias, presidente internazionale dell’ELEC (Lega europea per la cooperazione economica)
- Umberto Triulzi, portavoce dei promotori dell’iniziativa ThinkTanks, presidente dell’Europa Lab dell’Eurispes, Roma, Associazione Jean Monnet
Discorso di apertura sull’integrazione europea per la pace, l’insegnamento di papa Leone e «Magnifica Humanitas» a cura di:
- S.E. Mons. Luc Terlinden, Arcivescovo di Mechelen-Bruxelles, Presidente della Conferenza Episcopale Belga
Obiettivo:
- Presentare la conferenza come un’iniziativa promossa dalla società civile
- Sottolineare che le politiche europee, comprese quelle in materia di difesa (EDP), sono incentrate sulla pace e non sul riarmo
- Ricordare l’urgenza politica evidenziata nel rapporto Draghi
10:00 – 11:30 :: Sessione I – Dal riarmo al consolidamento della pace e alla sicurezza globale: una visione strategica della difesa e della politica estera europee
:: Tema centrale: Ripensare la difesa europea come una politica di pace e cooperazione, fondata sui valori europei, sul multilateralismo e sul diritto internazionale.
:: Aspetti chiave:
- La DÉP come strumento di pace, stabilità e ordine basato su regole
- Superare la logica del riarmo nazionale e della frammentazione in nome di un quadro strategico europeo comune
- Attuazione degli obblighi derivanti dal trattato sull’UE (art. 42, paragrafo 7 – clausola di assistenza reciproca)
- La difesa come pilastro di una futura politica estera dell’UE e la politica estera come pilastro della difesa europea e della sicurezza mondiale
- L’Europa come attore globale per la pace, la sicurezza e la cooperazione
- La difesa europea come ponte verso una politica estera unificata volta a promuovere un nuovo ordine mondiale
- Il ruolo dell’Europa sulla scena mondiale: diplomazia, mediazione, sviluppo e cooperazione
- Il coinvolgimento di partner indispensabili e che condividono gli stessi valori: l’Ucraina, il Regno Unito, la Norvegia ed eventualmente altri
- Costituire una coalizione di paesi disponibili a partecipare (approccio all’avanguardia)
:: Moderatore: Paul Taylor, European Policy Centre (EPC), Bruxelles
:: Relatori:
- Antonio Villafranca, vicepresidente per la ricerca, ISPI, Milano
- Marcin Nowacki, presidente della Sezione TEN del CESE, ex vicepresidente dell’Unione polacca degli imprenditori e dei datori di lavoro
- Penny Naas, vicepresidente senior del GMF (German Marshall Fund of the USA) e responsabile dell’ufficio di Bruxelles. Dibattito con i partecipanti
:: Obiettivo della sessione:
- Stabilire le basi normative: l’Europa non è in guerra, ma deve essere in grado di difendere la pace
- Precisare che l’integrazione in materia di difesa rafforza la diplomazia e gli investimenti, e non la militarizzazione
- Collegare la procedura per i disavanzi eccessivi (PDE) all’identità e ai valori europei
11:30 – 13:00 :: Sessione II – Efficacia, portata e integrazione: riformare le capacità di difesa europee
:: Tema centrale: Come trasformare le spese nazionali frammentate in un sistema di difesa europeo efficiente ed efficace
:: Questioni chiave:
- Ridurre le doppie spese nel bilancio nazionale della difesa
- Standardizzazione: munizioni, collegamenti dati, sicurezza informatica, logistica
- Economie di scala nei settori strategici (droni, missili, difesa aerea e navale)
- La dimensione della politica industriale: verso un’industria europea della difesa
- Insegnamenti tratti dalle collaborazioni esistenti (ad esempio, la PESCO, gli acquisti congiunti)
:: Moderatore: Paul Adamson, Encompass Europe
:: Relatori:
- Camille Grand, segretario generale dell'Associazione europea delle industrie aerospaziali, della sicurezza e della difesa (ASD), Bruxelles
- Ilana Bet-El, Dipartimento di Studi Militari, King’s College, Londra
- Ali Akinci, consulente per la difesa e la sicurezza presso il CEPS (Centre for European Policy Studies), Bruxelles
- Jean-Marc Vigilant, Generale, Euro Defense France
:: Obiettivo della sessione:
- Dimostrare concretamente in che modo l’integrazione consenta di ridurre i costi e aumentare le capacità
- Dimostrare che l’efficacia è indissolubilmente legata alla credibilità politica
- Raggiungere un consenso su norme comuni vincolanti
14:00 – 15:30 :: Sessione III – Governance e strategia: un «Comitato Delors» per la difesa europea
:: Tema centrale: Progettare l’architettura istituzionale di un’Unione europea della difesa e della politica estera
:: Questioni chiave:
- Proposta di un «Comitato Delors per la difesa» ispirato a Jacques Delors
- Mandato: piano d'azione di 10 mesi per la riforma, orizzonte a medio e lungo termine di 10 anni
- Governance: voto a maggioranza anziché all’unanimità (diritto di veto)
- Condivisione della sovranità in materia di difesa e politica estera e relativo trasferimento di prerogative
- Il ruolo dell’Ucraina nella nuova architettura
:: Moderatore: Laurent Cohen-Tanugi, Istituto Jacques Delors e Istituto Jean Monnet
:: Relatori:
- Giles Merritt, fondatore di Friends of Europe, ex corrispondente del Financial Times
- Daniel Fiott, Diplomazia e Strategia, VUB, Bruxelles
- Bernard Snoy, presidente della Robert Triffin International (RTI)
Associazione, Presidente onorario internazionale di ELEC - Federico Reho, Centro Wilfried Martens, Bruxelles
:: Obiettivo della sessione:
- Attuare questa visione a livello istituzionale
- Avviare il dibattito su un nuovo quadro convenzionale
- Mobilitare il sostegno politico a favore di un processo di riforma strutturato e dotato di un calendario preciso
15:30 – 17:00 :: Sessione IV – Dalla difesa e dalla politica estera alle riforme economiche, sociali e finanziarie e agli investimenti: come creare un contesto sicuro per i cittadini europei
:: Tema centrale: L'integrazione della difesa come condizione preliminare per una politica estera unica dell'UE
:: Questioni chiave:
- Come sostenere la difesa e la politica estera attraverso
- riforme strutturali e integrazione nelle politiche industriali, nella ricerca, nella tecnologia, nel settore spaziale, nell’istruzione e nella formazione, nel risparmio e negli investimenti
- e il mercato dei capitali.
Discorso di apertura: “Mettiamo in comune i risparmi privati per investire nella sicurezza europea”, a cura di Giuseppe Fusilli, socio fondatore e amministratore delegato di Azimut Holding S.p.A., e Rodolfo Errore, membro del comitato di investimento del fondo Azimut Secure Europe Technolog
:: Moderatore: Laurent Cohen-Tanugi, Istituto Jacques Delors e Istituto Jean Monnet
:: Relatori:
- Paolo Garonna, Presidente della Fondazione Centesimus Annus ProPontefice (FCAPP)
- Malgorzata Bonikowska, Presidente del Centro per le relazioni internazionali, Varsavia
- Olivier Vedrine, Direttore, Associazione Jean Monnet
- Jan Figel, ex commissario europeo per l'istruzione, la cultura e l'innovazione
:: Obiettivo della sessione:
- Inquadrare l’EDP in una visione geopolitica più ampia
- Sottolineare il ruolo dell’Europa in quanto attore globale nel consolidamento della pace, democrazia liberale dinamica ed economia sociale di mercato efficiente e prospera
- Creare una dinamica politica a favore di un’unione in materia di politica estera attraverso gli investimenti e le riforme
17:00 – 17:30 :: Sessione di chiusura
Un messaggio di Patrick Collison, copresidente del think tank «Rhine Group» e amministratore delegato di Stripe (da confermare)
e Javier Arias e Paolo Garonna, ELEC
Lancio di:
- Una dichiarazione congiunta delle istituzioni partecipanti
- Una proposta volta a istituire il «Comitato Delors per la difesa»
- Una tabella di marcia e riunioni di monitoraggio


