Mettere la cultura e i cittadini al centro della democrazia europea
La conferenza annuale «A Soul for Europe 2026» si è aperta presso la sede del Parlamento a Berlino, nelle immediate vicinanze della simbolica Porta di Brandeburgo. Da oltre vent’anni, questo appuntamento riunisce reti europee, istituzioni, attori della società civile, rappresentanti del mondo culturale e intellettuali.
Sostenuta dalla Fondazione Zukunft Berlin e la sua iniziativa civica «A Soul for Europe», in collaborazione con l’Associazione europea dei festival, l’Accademia evangelica di Berlino e la Fondazione Accademia europea e iberoamericana di Yuste, questa edizione del 2026 riunisce 150 partecipanti per la cerimonia di inaugurazione e conta oltre 600 iscritti alle sessioni di lavoro e ai workshop.
Un programma ideato presso la Maison Jean Monnet
Il quadro strategico e il programma di questo incontro sono stati definiti nell’aprile 2026 nel corso di un seminario tenutosi presso la Maison Jean Monnet. Questa preparazione congiunta testimonia la stretta collaborazione tra la Fondazione Yuste e l’Associazione Jean Monnet nell’organizzazione dell’evento.
Due figure dell’Associazione Jean Monnet incarnano questo impegno:
- Miguel Ángel Martín Ramos, cofondatore dell’iniziativa «A Soul for Europe», vicepresidente dell’Associazione Jean Monnet e delegato agli affari europei della Fondazione Yuste a Bruxelles. Coordina il gruppo di lavoro volto a potenziare l’impatto della cultura sull’integrazione europea e sullo sviluppo di una cittadinanza attiva.
- Éric Pestel, presidente dell’Associazione Jean Monnet e dell’European Cultural Hub.

Europa: L'arte di sentirsi a casa
Costruito attorno al tema «Europa: L’arte di sentirsi parte di qualcosa», il programma mette in discussione i fondamenti del senso di appartenenza attraverso cinque grandi linee di riflessione:
- Identità e creazione: Il ruolo degli artisti e della libertà culturale nella costruzione dell’immaginario e del futuro europeo.
- Gioventù e territori: La capacità di agire dei giovani e il diritto di costruirsi un futuro nell’Europa rurale.
- Legami sociali e inclusione: La cultura, la cura e la creazione collettiva come leve fondamentali dell’appartenenza.
- Mobilità e sostegno pubblico: I finanziamenti dell’UE a favore delle arti, della cultura e del turismo sostenibile.
- Dall’appartenenza all’azione: La traduzione delle idee culturali in partecipazione democratica e in riforme concrete.
Passare dall’istituzione al cittadino
Intervento durante la tavola rotonda « Dall’appartenenza all’azione. Cosa ci vuole? », Éric Pestel ha fatto riferimento alla formula di Jean Monnet:
« Nulla è possibile senza le persone, nulla è duraturo senza le istituzioni. »
Secondo il presidente dell’Associazione Jean Monnet, l’Unione europea si è concentrata troppo a lungo sulla costruzione delle proprie istituzioni a scapito del coinvolgimento dei propri cittadini. Egli invita le istituzioni a fare direttamente affidamento sulla società civile, in particolare in vista del prossimo Congresso europeo annunciato da Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione.
Questo approccio deve includere in via prioritaria i cittadini europei che hanno scelto di stabilirsi in un altro Stato membro — coloro che incarnano quotidianamente la mobilità europea —, pena il rischio di perdere «il secondo stadio del razzo Erasmus».





